| “L'UTILITÀ DELL'INUTILE: LA PENSOSITÀ DIVENTA
OPERATIVA” | |
| Obiettivi: | |
| - | Dimostrare “l’utilità dell’inutile” anche ai bergamaschi, abituati a
valorizzare solo ciò che ha qualche rapporto con la produttività e un percepibile guadagno. |
| - | Trovare uno spazio intermedio tra sapere accademico e divulgazione, nel
quale creare una speculazione, “spendibile” senza rinunciare al rigore scientifico-disciplinare. Quella che comunemente si
chiama “divulgazione” deve diventare “una pensosità” comunicabile anche nelle sue difficoltà metodologiche, senza
banalizzazioni; contemporaneamente il sapere accademico deve poter essere utilizzato nella
quotidianità. |
| - | Uscire dalla logica di manifestazioni o interventi culturali che
rimangono spesso mere occasioni di visibilità, che lasciano all’uditore contenuti di cui non si conosce il processo
di costruzione, creando così solo delle dipendenze che ne rendono improbabile l’utilizzo. |
| - | Educare alla consapevolezza di sé e dell’altro, favorendo
l’atteggiamento della responsabilit&grave, attraverso la conoscenza degli strumenti che strutturano il vissuto umano in tutte
le relazioni. L’obiettivo è permettere a tutti di sviluppare una corretta pensosità nei confronti delle tematiche
dell’attualità, per poter operare scelte consapevoli nei confronti del presente e del futuro. |
| - | Dimostrare che la passione cognitiva possa diventare ORIGINALITÀ,
COMPETENZA e PIACERE NEL FARE. Ogni incontro organizzato dall’associazione deve rappresentare un confronto con contenuti
umanizzati, radicati e originati da una necessità biografica. |
| - | Valorizzare le identità locali, senza scivolare nel provincialismo
culturale. |
| - | Stimolare i giovani e i bambini ad un confronto piacevole e tangibile con una cultura “non solo prodotto ma da produrre”. |